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giovedì, novembre 25, 2004
Polemicamente vostro
Insomma, uno non è libero di postare qualcosa di depressivo-deprimente che subito viene accusato di tutti i mali del mondo! Avrò diritto anche io a sfogarmi, quando mi gira male, o no? O sono un cittadino di serie B? E guardate che io le tasse le pago! Non potete mica insultarmi così, eh? Ferite la mia spiccata sensibilità, diamine! Perdindirindina e cazzarola, vi giuro sul paguro nel marsupio del canguro che il prossimo post sarà futile e leggero, così eviteremo polemiche. Ma poi, quando si dice che non esiste più introspezione, che la cultura dell'effimero trionfa, che l'edonismo giovanile impera, che i ragazzi sono tutti drogati e che le femmine so' tutte zoccole non venite a prendervela con me. Ecco, ora ve l'ho detto. Oh. Mmmhh..... mi fossero venute le mestruazioni? Mah!
martedì, novembre 23, 2004
Gli anni del cazzo....
I ventinove anni mi hanno preso alle spalle, come un agguato. Si sono presentati con qualche giorno di ritardo, tra il fumo di una sigaretta ed i fumi dell'alcool, in una notte d'inverno, una delle prime in questo strano anno metereologico. Hanno scelto il momento propizio, per colpirmi: la guida di notte, tra le strade deserte e scorrevoli, quando i miei pensieri imbavagliati si risvegliano, il cervello smette di viaggiare nelle direzioni obbligate della realtà e comincia a guardarsi intorno, indietro, davanti, esplorando i "se" ed i "ma", scandagliando il passato e provando a scoprire uno scorcio del domani. Magari uno scorcio con un po' di luce. E 29 anni sarebbero anche abbastanza per guardare al passato, per capire cosa sei, cosa hai fatto dei tuoi giorni, cosa ti sale alla mente del tempo che hai perduto per sempre. E non è bello se quello che sale è prevalentemente merda. E non è bello se quello che ti aspetti per il domani è sempre merda, cambiata nelle forme ma non nella sostanza. Non è così che dovrebbe funzionare. Non era questo che avevo pensato di me stesso quando ero uno stupido ragazzino felice ed inconsapevole. I 29 anni sono volati, lasciandomi l'amara sensazione di non averli vissuti davvero, di aver buttato tempo in tante cose che si sono poste sul mio cammino e che ho combattuto più per necessità che per inclinazione caratteriale. Perchè, benchè abituato alla guerra, non sono mai stato un guerriero. Casomai un democristiano dell'esistenza costretto alla leva obbligatoria perpetua. I 29 anni sono volati, lasciandomi un pensiero consolante nella sua amarezza: che se merda dovrà essere anche domani, ebbene un giorno, verso la fine, mi volterò indietro e penserò che nonostante tutto il tempo è volato, e le guerre che parevano eterne e insopportabili, sono anch'esse volate via e perdute per sempre. I 29 anni sono volati e, alla fine, non so ancora chi cazzo sono io.
Hikmet, "Il mio funerale", perchè alla fine mi piacerebbe andarmene con la stessa serenità.
Il mio funerale partirà dal nostro cortile? Come mi farete scendere giù dal terzo piano? La bara nell'ascensore non c'entra e la scala è tanto stretta.
Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di piccioni forse nevicherà, i bambini giocheranno strillando forse sull'asfalto bagnato cadrà la pioggia e al solito ci saranno i bidoni per l'immondezza.
Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto, come usa qui, forse mi cadrà in fronte qualcosa di un piccione, porta fortuna, che ci sia o no la fanfara, i bambini accorreranno i bambini sono sempre curiosi dei morti.
La finestra della nostra cucina mi seguirà con lo sguardo il nostro balcone mi accompagnerà col bucato steso. Sono stato felice in questo cortile, pienamente felice. Vicini miei del cortile, vi auguro lunga vita, a tutti.
mercoledì, novembre 10, 2004
Rotatio Pallorum
Non potete capire quanto mi girano.
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