Dell'ermeneutica paraplegica....

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domenica, settembre 26, 2004
 

A3! Cazzo, Colpito e Affondato - Parte Quarta ed ultima-

Oggi, nel Regno di Terronia.

La prima cosa che colpisce, dopo l'imbocco della temibile A3, sono i cartelli stradali. Sparsi a mucchi lungo la carreggiata, abbandonati secondo ordini deliranti, saranno i vostri compagni di viaggio più affezionati. Ad esempio è possibile che, per segnalarvi un imminente restringimento della carreggiata, vi possiate trovare una progressione di limiti di velocità di questo tenore: 100 Km/h, 80 Km/h, 30 Km/h, 50 Km/h, 90 Km/h, 10 Km/h, e solo dopo tutta questa delirante trafila, vedrete il segnale di strettoia, normalmente adagiato esattamente sull'ostacolo che costituisce la strettoia stessa, a trarre in pernicioso inganno l'inesperto automobilista, che è arrivato sul luogo già con un principio di esaurimento nervoso per essersi pedissequamente adeguato agli assurdi limiti. In effetti, sulla Sa-Rc i cartelli svolgono una funzione diversa rispetto a quanto accade nel resto del mondo. In questo luogo posto al di fuori della civiltà, infatti, le segnalazioni stradali perdono ogni valenza semiologica specifica, per assumere una sola missione: segnalare che a breve succederà "qualcosa" sulla carreggiata, indipendentemente dal simbolo presente sui cartelli stessi. Quindi è perfettamente coerente che, ad esempio, per segnalare lavori in corso siano posti cartelli di "Pericolo: attraversamento animali selvatici" o "Pericolo: passaggio a livello non segnalato" oppure, ancora "Bivio per Bellinzago Lombardo (MI) a 700 metri". D'altra parte, segnalare tutte le insidie presenti sui 400 Km di Autostrada, sarebbe alquanto impossibile, ed è anche per questo motivo che il cartello che si incontra più spesso è quello, maledettamente omertoso, di "Pericolo Generico". I puristi del codice della strada potrebbero storcere il naso, ma purtroppo non esistono altri sistemi per avvisare gli automobilisti di particolari tipologie di rischio normalmente non presenti su altre strade: come fare infatti a mettere in guardia i camionisti dal pericolo di "rapina a mano armata da parte di affiliati ad una delle numerose cosche locali"? Oppure, come è possibile chiarire ad un automobilista svizzero che se fora una gomma è fottuto, perchè per decine di chilometri manca la corsia di emergenza, si viaggia su una sola carreggiata a doppio senso di circolazione, non ci sono le postazioni SOS, i cellulari non prendono e l'Occhio del Male ti sta scrutando? Per non parlare poi delle storie che si raccontano di rapimenti U.F.O. , assalti di pirati Saraceni e improvvisi fenomeni di voragini e orogenesi erciniche che sarebbero alla base di numerosissime sparizioni di ignare famigliole dirette in vacanza. La soluzione, unica possibile, è: "Attenzione: Pericolo Generico" e bòn, per il resto so' cazzi vostri. Ovviamente, per un sacrosanto fenomeno di compensazione, di alcune indicazioni stradali fondamentali si è persa ogni traccia. Capita spesso, infatti, che l'indicazione della prossima uscita sia assente, o perchè rimossa anni addietro, ed ora attaccata alla parete della cameretta di un qualsiasi teppistello, o perchè la vegetazione posta alla base del cartello, mai tosata per svariati lustri, ha finito per crescere a dismisura, occultando la vista dello stesso e ponendo le basi per il divertente ed oramai famoso gioco d'azzardo chiamato "Non so dove cazzo sono, ma io esco alla prossima e se il culo mi assiste è quella giusta". Di numerosi, sfortunati partecipanti a codesto simpatico gioco, se ne sono perse le tracce per sempre.
Ovviamente, non si può non accennare alle famose "corsie variabili", studiate per mantenere viva l'attenzione del guidatore medio, evitando che la monotonia della guida gli causi un fatale colpo di sonno. Per tale nobile motivazione, il gestore ha pensato di movimentare il percorso cambiando ogni 3 chilometri il numero delle corsie ed il senso di marcia: quindi non stupitevi se cominciate con 3 corsie + emergenza e vi ritrovate alla fine su una sola corsia a doppio senso di circolazione, separati solamente da una serie di catarifrangenti inchiodati a terra, la maggior parte dei quali spiaccicati sull'asfalto e assolutamente inutili ed invisibili. A questo proposito, un automobilista acuto come uno zibellino potrebbe domandarsi per quale motivazione interi chilometri di corsie sono chiusi, senza che ci siano cantieri aperti o che l'asfalto sia particolarmente impraticabile. In effetti, l'unica pericolo per la circolazione sarebbe costituito dalla vegetazione, cresciuta in maniera inverosimile fino ad occupare la corsia chiusa. Ora, il punto è: hanno chiuso da qualche anno la corsia per motivi misteriosi e la vegetazione e cresciuta di conseguenza, oppure la vegetazione è cresciuta perchè nessuno l'ha tagliata e quindi come rimedio, piuttosto che chiamare i giardinieri hanno preferito chiudere qualche chilometro di autostrada, perchè così facevan prima? Come vedete, è una riedizione del famoso paradosso dell'uovo e della gallina, a dimostrare che le "Autostrade per l'Italia" ci tengono a tenere inesercizio la mente dei guidatori, un po' come vanta la settimana enigmistica. E sempre in tema di indovinelli, esiste qualcuno tra di voi che ha compreso a prima botta il significato del misterioso cartello, posto di tanto in tanto sulla carreggaita, recante l'inquietante scritta "Attenzione: sagoma deformata" su sfondo giallo? Con l'aggravante che, rispetto ai 200 km precedenti a voi non sembra essere cambiato nulla, tantomeno la "sagoma"? In tale contesto lunare, non stupisce imbattersi in operai che, per segnalare improvvisi blocchi della circolazione o nuovi cantieri assassini, non usano altro che le proprie mani, sbracciandosi come un turista che, rapinato del proprio portafogli, voglia richiamare l'attenzione della prima volante della polizia che passi nei pressi. Niente bandierine, niente palette, niente bacchette luminose, un cazzo di niente: solo le mani e le urla in dialetto e se provieni dalla provincia di Udine non capisci un cazzo, pensi che ti vogliano rapinare e li stiri a 130 Km/h per istinto di conservazione, salvo poi schiantarti 300 metri dopo, sulla ruspa in movimento che i tapini travolti intendevano segnalarti, con gli unici mezzi messi a loro disposizione da madre natura.
Ora, io ricordo bene che il Governo, prima dell'inizio dell'estate, aveva mandato in onda una serie di spot pubblicitari dove vantava la maggior sicurrezza della Sa-Rc, con la chiusura di qualche centinaio di cantieri. Ma dato che ne sono rimasti aperti almeno altrettanti, come la mettiamo? Siamo autorizzati a querelare il ministro Lunardi per "Flagrante presa per il culo di ignari automobilisti"? O magari anche per "Attentato alla sicurezza dei trasporti"? Agli insigni giuristi che leggono questo post l'ardua sentenza. Per quel che mi riguarda, ho deciso di tornare sulla A3 per verificare i progressi promessi. Tra 15 anni, però.

P.S. Si, lo so, questo blog è letto solo da cialtroni e non ho speranze di ricevere informazioni da "insigni giuristi", ma hai visto mai che qualcuno capiti qui per sbaglio...

P.P.S. Considerando le rotture di coglioni cui mi avete sottoposto per questa mini-saga, co' sta ceppa che in futuro anticiperò cosa postare.



postato da puskin75 | 19:01 | commenti (11)


martedì, settembre 21, 2004
 

Intervallo

Prima della quarta ed ultima parte della saga SA-RC, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una riflessione assai amara sulla consapevolezza. A volte le persone compiono gesti sconsiderati, senza rendersene conto. A volte, poi, le conseguenze dei loro gesti sconsiderati non ricadono neanche su loro stessi, bensì su altre incolpevoli creature. A volte, questi gesti sconsiderati, pàrti di coscienze acritiche, segnano una giovine vita sin dal suo esordio nel mondo. Per comprendere, andate sul sito www.paginebianche.it e, nel campo "Conosci il numero ma non il nome", inserite il seguente numero:  031-622521.
Poi riflettete sul fatto che, in certi casi, la differenza tra un figlio modello che si laurea in ingegneria informatica ed un serial killer, sta tutta in quei pochi secondi in cui i genitori registrano il suo nome all'anagrafe.

P.S. In ogni caso, so che qualcuno di voi (ed io sono dello stesso avviso) preferirebbe avere un figlio serial killer piuttosto che ingegnere. Ma anche un serial killer dovrebbe avere una certa dignità, nel presentarsi alle sue vittime. 



postato da puskin75 | 21:35 | commenti (11)


mercoledì, settembre 15, 2004
 

A3! Cazzo, Colpito e Affondato! - Parte Terza-

Alcuni decenni fa, sempre nello stesso luogo, nel Regno di Terronia.

Dopo la sparizione dell'ingegner Gambin, originario di Pavullo nel Frignano (MO), la riunione riprese la piega iniziale, con un lungo, inarrestabile monologo dell'onorevole.
- ...sarà insomma l'opera più imponente mai realizzata dall'inizio della Repubblica. Ma che dico, dall'unità d'Italia. Di più, dai tempi dell'Impero Romano. I posteri guarderanno ciò che avremo creato ed esprimeranno verso noi sentimenti di eterno ringraziamento, pregando alla sera per le anime nostre e dei nostri cari defunti...-
- Più che artro, se la pijeranno co' li mejo mortacci nostra...- A parlare fu il dottor Cesari, nato in Roma il 15/06/1943 ed ivi residente, in Via di Tor Pagnotta 146, di professione funzionario della Ragioneria Generale dello Stato. L'onorevole rise di gusto, mostrando apprezzamento per l'ironia del convenuto. Poi toccò con il gomito uno dei loschi figuri con la coppola seduto al suo fianco, il quale immediatamente, tirò fuori un coltello a serramanico e recise con un colpo netto una corda che saliva verso il soffitto. Il dottor Cesari, nato in Roma il 15/06/1943 ed ivi residente, in Via di Tor Pagnotta 146, di professione funzionario della Ragioneria Generale dello Stato, al suono di una nota stonata fu lestamente sfracellato sotto il peso di un pianoforte, assicurato al soffitto da un ingegnoso sistema di contrappesi, il cui tirante principale penzolava ora mollemente sopra la testa dell'onorevole. Quest'ultimo, si affrettò a precisare.
- Quale incredibile disgrazia! Come è stato possibile assicurare a mezz'aria in malo modo un pianoforte nella sala riunioni! Qualcuno pagherà caro per questa imprudenza.-
Due giorni più tardi, il prefetto di Ascoli Piceno, ridente provincia posta a 350 Km dal luogo della riunione, fu costretto alle dimissioni dalle sua funzioni, dopo aver ammesso in maniera piena la sua responsabilità nell'incidente. Aveva infatti omesso di vigilare sui dipendenti dell'azienda di pulizie, che erano adusi a sollevare il mobilio con le incriminate carrucole per poter passare la cera sul pavimento in maniera più agevole.
In ogni caso la riunione prosegui, dando modo all'onorevole di illustrare i futuri sviluppi del progetto autostradale, che includevano l'installazione di un teletrasporto molecolare, che avrebbe smaterializzato le autovetture a Salerno e rimaterializzate in una frazione di secondo a Villa San Giovanni, (senza garanzia di integrità nella ricomposizione delle forme organiche, però), e la creazione di numerose aree di sosta scopereccia, dove avvenenti signorine dell'est europa o del centro africa avrebbero prestato i loro favori sessuali a prezzi calmierati, rigidamente fissati con decreto ministeriale, in modo da andare incontro alle esigenze delle famiglie a basso reddito e contenere la spinta inflattiva. Quando l'onorevole finì, a parlare fu Augusto Zompetti, da Mugnano del Cardinale (AV), valente cronista giudiziario. La sua domanda, fu semplice e coincisa.
- Onorevole, in quanto tempo crede che si potrà realizzare l'intera opera?-
La risposta, fu ancora più semplice e coincisa.
- Sei mesi.-
Udita la risposta, il signor Augusto Zompetti da Mugnano del Cardinale (AV) si protese in avanti per replicare. Fu il freddo contatto delle canne della lupara con la sua nuca che diede una svolta riflessiva alla sua replica. Quando aprì bocca, lo fece per dire:
- Anche quattro, se si lavora bene..- Per lui, ci furono applausi di compiacimento.
La riunione era terminata, i lavori potevano partire immediatamente.
-Continua-













postato da puskin75 | 18:01 | commenti (10)


domenica, settembre 12, 2004
 

A3! Cazzo, Colpito e Affondato! - Parte Seconda-

Alcuni decenni fa, in qualche luogo, nel Regno di Terronia.

L'onorevole parlava già da oltre un'ora.
- ...e attraverserà tutto il Sud, il nostro amato Sud, mostrando a tutto il mondo la bellezza delle nostre terre, favorendo l'incontro tra i popoli, lo scambio di culture, la circolazione delle idee, la fratellanza delle razze, la conoscenza del folclore mediterraneo, l'espansione delle mafie locali...-
Politici, imprenditori, tecnici, giornalisti e anche una gruppetto di signori di carnagione scura con coppole nere ed espressioni impassibili: nella sala, tutti seguivano con attenzione l'intervento dell'onorevole. Qualcuno prendeva anche appunti.
-...e sarà bellissima, lunga, comoda, spaziosa e funzionale. Con indicatori luminosi ogni chilometro, aree di servizio che dispenseranno gratuitamente agli automobilisti i prodotti tipici locali, vegetazione tropicale tra i guard rail che separano le carreggiate, polizia stradale vestita come in Star Trek che offrirà lecca lecca ai bambini, benzina venduta sottocosto, soccorso ACI che pagherà gli automobilisti trainati per indennizzarli dell'inconveniente. Da Salerno a Reggio, 400 Km di gioia, come non esiste in nessun altro Paese al mondo!-
L'ingegner Gambin, tecnico del ministero originario di Pavullo nel Frignano (MO), decise di portare il suo contributo al monologo, focalizzando l'attenzione su di un problema fondante, nella sua percezione delle cose.
- Mi scusi, Onorevole, ma quando lei dice "Da Salerno a Reggio", intende Reggio Calabria o Reggio Emilia?-
L'onorevole spostò su di lui uno sguardo torvo. L'ingegnere, ansioso di comprendere, proseguì.
- No, perchè se lei intende da Salerno a Reggio Calabria, allora la sua stima di 400 KM, pur con le chiare approssimazioni dovute ad una esposizione di massima come quella di oggi, non si discosta molto dalla realtà. Tuttavia, se lei dovesse al contrario intendere Reggio Emilia, allora mi è d'obbligo farle notare che il percorso sarebbe assai più lungo con tutto ciò che ne consegue a livello di tempi e costi di esecuzione dell'opera. Senza contare che una larga parte dell'ipotetica direttrice Salerno- Reggio Emilia è già servita da altre autostrade e sarebbe quindi a mio parere assolutamente non prioritario investire in un'opera del genere, per ovvie considerazioni logiche, che, con il vostro permesso, vi andrei sinteticamente ad esporre...-
Due uomini con la coppola, senza proferire parola, si alzarono dalle loro poltrone, si avvicinarono all'ingegner Gambin, originario di Pavullo nel Frignano (MO), lo presero da sotto le ascelle e lo trascinarono fuori dalla stanza, mentre il poveretto stava illustrando le differenze relative alla viscosità dell'asfalto bitumatoso in progetti localizzati nelle zone pianeggianti del Nord Italia.
Il suo corpo incaprettato fu ritrovato 15 gioni dopo sui monti della Locride da una famiglia di campeggiatori di Gioia Tauro. L'autopsia rivelo un particolare, ininfluente ai fini delle indagini, ma comunque assai curioso: infilata nel culo del fu ingengner Gambin, originario di Pavullo nel Frignano (MO), vi era una cartina geografica della Regione Calabria. Il nome Reggio Calabria era stato sottolineato con pennarello rosso cinque volte.
La riunione, comunque, proseguì come se nulla fosse successo e dopo due minuti tutti si erano dimenticati dell'ingegner Gambin, originario di Pavullo nel Frignano (MO).
-Continua-












postato da puskin75 | 15:29 | commenti (10)


giovedì, settembre 09, 2004
 

A3! Cazzo, Colpito e Affondato! - Parte Prima -

Vi confesso che non sopporto tanto gli stronzi che fanno le loro vacanze con tùr operètor tipo "Avventure nel Mondo". Sapete, qualla gente lì un po' annoiata della solita vita delle metropoli, che vuole provare forti sensazioni pagando 15.000 € per dormire in sacco a pelo nella savana, in mezzo alla merda degli Gnu, per vedere dal vivo i leoni.
Quelli che poi li avvicinano strusciando indice e pollice della mano destra, emettendo suoni rassicuranti tipo "Mussssch...Musssch" come fanno col loro gatto e provando a fotografarli con la macchinetta digitale, magari proprio nell'attimo in cui l'animale gli scuce lo scroto con una zampata, mostrando che ci si può ancora fidare delle severe leggi della savana e dell'evoluzione della specie, in fatto di eliminazione di idioti dalla faccia della terra . Non li capisco. Davvero. Dico, se uno vuole emozioni forti, mica deve andare per forza in culo ai lupi in Tanzania. Basta che imbocchi a Salerno l'A3 e la percorra fino a Reggio Calabria. E se non gli basta (e dubito che NON possa bastare), può sempre ripercorrerla a ritroso, da Reggio a Salerno. Avrà vissuto un' avventura da veri temerari, spendendo assai poco e, se gli dice culo e ha l'occhio del Signore posato sulla sua cervìce, avrà qualcosa da raccontare ai nipoti. Prendete me, ad esempio: ho percorso l'A3 a scendere e a risalire, ho sculato alla grande riportando a casa la pelle ed ora sono molto tranquillo, perchè so che quando sarò vecchio avrò anche io una terrorizzante storia da narrare alla mia progenie, al posto delle solite minchiate dell'uomo nero, del Babau e del lupo sull'elicottero (giuro, raccontavano anche questa). Ovviamente i miei nipoti mi considereranno un vecchio rincoglionito e bavoso e non presteranno ascolto alla mia storia, preferendo sollazzarsi con l'ultimo modello di pleistèscion 9. Quindi, per timore di non poter consegnare a qualcuno le mie preziose impressioni su questo capolavoro di ingegneria civile italiana, racconterò tutto a voi. In modo che possiate poi un giorno raccontarlo a vostra volta ai vostri nipoti. I quali se ne fotteranno delle vostre chiacchiere di vecchi bavosi e continueranno a giocare alla pleistèscion 9. 
- Continua -

 



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domenica, settembre 05, 2004
 

Promesse

Ok, avevo promesso l'A3 e manterrò la promessa. Entro domani posto. Lo giuro.
Cascateci: è tutto vero!


postato da puskin75 | 18:21 | commenti (10)


giovedì, settembre 02, 2004
 

Minimalia - In the Church -

- C'è altro, figliolo?
- MMhh.. direi di no, padre...
- Son tutti qui i tuoi peccati?
- Beh, veramente, io...
- Parla, figliolo, non temere.
- Ecco, ha presente quel ragazzino che è entrato prima di me nel confessionale, quello che avrà avuto si e no 8 anni?
- Certo.
- Quello che è restato qui dentro 25 minuti, a confessare robe tipo aver rubato la marmellata o aver commesso atti impuri  baciando sulla guancia la sua compagna delle elementari, mentre io aspettavo il mio turno in piedi....
- Figliolo, cosa c'entra questo con i tuoi peccati?
- Ecco padre, mi perdoni, perchè quando è uscito gli ho augurato di saltare per aria su una mina afghana misteriosamente piazzata nelle campagne modenesi.
- ....
- ....
- Tutto ciò non è conforme a Carità Cristiana, figliolo.
- No padre, ha ragione, mi pento e mi scuso.














postato da puskin75 | 19:48 | commenti (3)