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domenica, giugno 27, 2004
Difficoltà Tecniche
Un'orda di muratori impazziti si è impadronita della mia stanza, precludendomi l'accesso al mio amato pc. Gli aggiornamenti, quindi, tarderanno ancora qualche giorno. Sono sinceramente dispiaciuto di questo improvviso disguido, ma il mio fisico tisico non mi permette di ingaggiare lotta con energumeni armati di martelli e flex. Potrei, con uno scatto d'orgoglio, provare comunque a strappare il pc al loro dominio, ma la prospettiva di passare l'estate in trazione su di un infuocato letto d'ospedale, mi lascia propendere per una strategica, onorevole attesa. A presto, miei amati (blearch!).
venerdì, giugno 18, 2004
Countdown
A breve, questo simpatico blog provvederà al suo suicidio. I post che seguiranno, saranno i suoi ultimi rantoli di vita prima di passare all'oblio della grande rete. Chiaramente, prima dell'ultimo, sconsiderato gesto, verrà fornita risposta alle domande degli avventori, onorando le promesse fatte a suo tempo. Tutto qui.
mercoledì, giugno 16, 2004
L'ermeneuta si difende e risponde -Parte Seconda-
Prima di tutto, comincio questo post fugando le perniciose insinuazioni sulla mia vis sessuale apparse nei commenti del post del 6 giugno. Allora, tanto per precisare, sono stato campione regionale 2002/2003 nella prestigiosa specialità di "Pippe a Squadre", partecipando con una squadra formata solo da me medesimo. Inoltre, posso vantare anche un onorevolissimo secondo piazzamento, subito dietro Djambhao "Proboscide" Mohammed, nella specialità "Autostimolazione Orale" sempre per l'anno 2003. Tuttavia, tale riconoscimento non è stato omologato, essendo il sottoscritto risultato positivo all'antidoping, per superamento del "Parametro D'annunzio". Gli ispettori, infatti, mi hanno squalificato, assumendo che per migliorare le mie performance mi sarei fatto togliere nove costole. E con questi inconfutabili dati, spero di aver chiuso definitivamente la polemica sul mio presunto declino sessuale. Passando alle risposte, vorrei subito fornire delucidazioni all'amico Knives, che mi chiede, forse provocatoriamente, se la felicità possa stare in una birra. Ovviamente, la risposta è no. L'indice "Felicità", infatti, non risente dell'influenza del parametro "Birra", a meno che tale parametro non assuma valori superiori a 3. Infatti, è dato di comune esperienza che a cominciare solamente dalla terza birra in poi la percezione della realtà si modifica e questo mondo di merda comincia ad assumere sfumature meno grigie. Ovviamente, a partire dalla soglia minima pari a 3, ogni aumento del parametro "Birra" produrrà un aumento dell'indice "Felicità" con andamento più che proporzionale. Bisogna però fare attenzione al fatto che la descritta funzione trova il suo limite nel coma etilico con successivo decesso del soggetto. Ciò comporta, inconfutabilmente, che il grado più elevato di felicità è raggiungibile solo un attimo prima della morte. E' triste, ma è così.
Nella prossima puntata, forniremo risposta al problema del Demone, vessato dal vicino di casa frocio e comunista. Stay Tuned!
lunedì, giugno 14, 2004
Entracte
Domani aggiorno. Mi difenderò dalle vergognose insinuazioni sulla mia persona e fornirò risposta alle altre domande esistenziali lasciate nei precedenti commenti. Domani torno. Spero.
domenica, giugno 06, 2004
L'ermeneuta risponde -Parte Prima-
Come promesso, è tempo di dare risposte alle domande proposte nei commenti di questo geniale blog. Tutti, nessuno escluso, saranno accontentati, lo giuro sul paguro.Per iniziare vorrei focalizzare la mia mente acuta sulle questioni proposte da lullaby 72 nel suo commento del 1 giugno. Innanzitutto, dei tre temi proposti, chiariamo quello relativo alla donazione di sangue. Donare è giusto, etico, civile. Solo che io non lo faccio. O meglio, non lo faccio più. Infatti, l'unica volta che donai il sangue, mi sentii così male che mi fecero due trasfusioni. Quando rinvenni, i medici mi dissero che avevo donato 250 cc di sangue e ne avevo ricevuti 500 cc. Ringraziarono sentitamente per il servizio che avevo reso alla collettività e mi mandarono a casa senza succo di frutta, per punizione. La morale, quindi, è: donare è importante, ma fatelo voi. Per quanto concerne poi i disagi per la visita di Bush del 4 giugno, credo di essere assai titolato a rispondere. Infatti, a causa dei simpatici preparativi per la parata del 2 giugno e la susseguente visita del 4, il sottoscritto è rimasto per 90 minuti intrappolato su via cavuor, per essere poi deviato ben 6 volte dalle allegre pattuglie di vigili urbani e ritrovarsi, dopo tutti quei percorsi obbligati, sperduto nelle campagne di Orgosolo. Ora, per manifestare il mio disappunto, avevo fatto una bella pensata: alla faccia di Al Quaeda, l'attentato lo faccio io. Avevo imbottito la mia macchina di bottiglie di grappa artigianale (85°) collegate ad un detonatore e volevo farmi esplodere sul corteo dei disobbedienti urlando "Yankee Go Home e Casarini va' a lavurà!". Il perfetto piano di battaglia, purtroppo, è stato vanificato da un disdicevole imprevisto: sono rimasto senza benzina all'ingresso di Roma. Con la mia tanichetta in mano mi sono messo alla ricerca di un distributore automatico e, quando alla fine l'ho trovato, mi sono accorto di non essere solo. Fermi davanti alle pompe di erogazione, infatti, c'erano quattro terroristi musulmani che imprecavano Allah provando a farsi restituire dall'automatico i dieci sacchi che avevano inserito, senza che fossero riusciti a farsi cacciare la benzina . La loro camionetta imbottita di tritolo era rimasta senza carburante due chilometri dietro. E' bastato uno sguardo per riconoscerci come accomunati da uno stesso beffardo destino. Siamo tornati a piedi tutti insieme alla mia macchina, dove ci siamo sbronzati con la grappa che avevo preparato per l'attentato. La polizia ci ha fermati mentre, sdraiati in mezzo alla carreggiata ed ubriachi fradici, cantavamo tutti insieme "Ma che ce fregaaaa, ma che ce 'mportaaaaa....". Morale: il cittadino protesta e lo stato reazionario lo mette al gabbio con imputazioni pretestuose ed infondate tipo l'ubriachezza molesta. Ultimo problema sollevato: perchè le donne sono irrimediabilmente attratte dagli stronzi e disdegnano i bravi ragazzi? Secondo me è un falso problema, una sciocchezza bella e buona che non trova riscontri nella realtà. Le donne, infatti, fanno sempre scelte molto ponderate e mature, come tutti sanno.
Canzone assolutamente casuale: "Cara ti Amo" di Elio e le Storie Tese....
Lui: Mi drogo, bestemmio, picchio i bambini e non ti cago. Lei: Ti amo! Lui: Mi faccio il culo quattordici ore di seguito per mantenerti e ti cago. Lei: Ti lascio per un tossicomane che non fa un cazzo tutto il giorno, che bestemmia e picchia i bambini.
giovedì, giugno 03, 2004
Prodotti di macellazione...
Salsicce. Lunghe salsicce grigie. Sono lì sopra, sulla mia calotta cranica aperta e fanno del loro meglio per produrre salsicce con il mio cervello. Piccoli, dalle gambe tozze e le braccia lunghe, abnormi, in camici bianchi e guanti verdi sterili, hanno reciso le meningi con i loro piccoli bisturi ed hanno affondato le minuscole mani all'interno, aggrappandosi alle circonvoluzioni grige del mio encefalo, strappandone i filamenti e cominciando a tirare, srotolando la massa. A intervalli regolari, provvedono a fare un nodo con del cordoncino e lasciano che il mio cervello, le loro salsicce, penzolino fuori dal cranio, fino a toccare terra, dove altri loro compari trascinano via il maltolto verso le buche, i loro rifugi. Ed io non sento dolore, non sento niente. Divento più amorfo, scrivo cose sconesse, ma non mi accrogo della mio cambiamento. Strappano, srotolano, legano, trascinano e sghignazzano ed io penso alla percentuale di colorante E 151 nelle liquirizie.Sempre di più sempre più svelti, terminano la materia grigia e passano senza sosta ai gangli bianchi. Sempre salsicce, sempre uguali ed io ho difficoltà di concentrazione, non riesco a ricordarmi la percentuale di sodio dell'acqua Lete, non so se possiede più sodio della Vitasnella e la cosa mi angoscia, perchè so che al supermercato non farò scelte consapevoli da consumatore attento. Ora cantano e danzano su quel che rimane del mio cervello, continuando a rubarmi tutti i neuroni, ma li sento distanti, e poi la cosa non mi interessa più tanto, perchè la mia scarsa attenzione è monopolizzata dal nuovo gel per capelli, quello di quella marca lì, che ora non mi viene, ma che ti dona il look bagnato e mantiene l'acconciatura per tutto il giorno, senza ungere o appiccicare le frange. Poi non li sento più. Credo abbiano finito. E mi sento bene. Molto bene. Solo, non capisco come ho fatto a vivere fin'ora senza certe cose fondamentali. Devo assolutamente uscire, comprare Men's Healt, che mi dice come scolpire i miei muscoli e provocare orgasmi multipli alla mia donna e poi mi regala anche il paginone centrale con puttanone d'ordinanza. E stasera su Italia 1 c'è il film con Van Damme, quello fico dove lui spacca la faccia a tutti i cattivi con botte di judo. E poi c'è il Maurizio Costanzo Show. E domattina la Gazzetta dello Sport, perchè secondo me Vieri alla Juve non ci passa mica. Vedo i piccoli goblin che si allontanano verso le loro buche con l'ultima striscia del mio cervello. Sorrido amorevolmente e alzo una mano in segno di saluto. Loro mi ignorano, ma non importa. Gli sono grato lo stesso. Addio, piccoli amici.
martedì, giugno 01, 2004
Ci sono..
Oggi posto. Giuro. Al massimo domani, ma posto. Uìk end lungo in quel di Modena, a trovare "il lusso". Faticaccia, ma ne è valsa la pena. Per chi non conoscesse il lusso, può leggerne qualcosa nel mio post del 13 gennaio. Per chi non glie ne fragasse una ceppa beata, può uscire in giardino a giocare a palla avvelenata o a molestare le vecchiette che ritirano al pensione all'ufficio postale. Per tutti, ma proprio tutti, ricordatevi che tramite i commenti potrete ancora partecipare al fantastico concorso "Tu proponi, l'ermeneuta risponde", pubblicizzato nel post precedente. I termini sono ancora aperti, fatevi sotto. Ora vado: un mio amico mi ha mandato a spalare il mare, ed ho ancora un sacco di lavoro da fare.
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