Dell'ermeneutica paraplegica....

   Un mondo allucinato...

 

TROVA LA TUA ANIMA GEMELLA!
link
Il blog del demone..
Il comodino del demone
L'importante è credere in qualcosa.Il resto non conta.
Lui sniffa il viakal...
Merce rara: una femmina ironica!
Ricordatevi di ispezionare i coltelli..
Se volete rovinarvi, prendetevi una donna
Un giovine, Bologna, l'università, l'alcool e le tipe.
Un soggetto inquietante, quando si ricorda di esserlo
blog archivio
oggi
giugno 2007
febbraio 2006
luglio 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
counter
visitato *loading* volte


lunedì, maggio 24, 2004
 

Incontri che cambiano l'esistenza

Camminavo senza mèta alcuna con un amico, discutendo di argomenti prègni di cultura come normalmente mi si addice. In sostanza, io postulavo che tra le umane emozioni, la più intensa consistesse nella minzione, dopo lungo trattenere, in aperta campagna, accompagnata da estremo sollievo e sollazzo degno del miglior còito. Il mio amico, pur dandòmi parzialmnte ragione, sosteneva che ancor maggior sollazzo e senso di appagamento poteva ritrovarsi in una sanissima defecazione mattutina, dopo aver provato l'intenso piacere del caffè accompagnato da sigaretta d'ordinanza. Orbene, immersi in cotali speculazioni filosofiche, non ci siamo avveduti del bmw nero che ci si accostava di fianco, fintanto che il vetro oscurato del finestrino passeggero non calava, mostrando un ammasso organico che chiedeva come raggiungere la stazione di Formia. Sotto quel volto da cartina stradale, si annidava nientemeno che Bruno Vespa! Appena riconosciuto, mi sono voltato con fare interrogativo verso il mio amico, dispensatore di sigarette in quella mattina. Lui, dal canto suo, rispondeva con uno sguardo eloquente, rassicurandomi che era solo tabacco quello che avevamo fumato. Avremmo potuto chiedergli numerose cose interessanti. Avremmo potuto porgergli domande tipo "Ma a lei Kerry sembra più un democratico Clintoniano o un conservatore da new economy?" o magari "Secondo la sua visione, in un'ottica geopolitica di stampo europeistico, quanto incide che lo sfidante del Cavaliere sia il Presidente della Commissione Europea?" o ancora "Ma è vero che lei, destra, sinistra o centro sta sempre a galla perchè lecca il culo ai governi con democratica imparzialità?". Avremmo potuto, ma non l'abbiamo fatto. Ci siamo limitati a fornirgli le informazioni richieste, salutando con deferenza siffatta personalità. A quest'ora, se tutto è andato bene, dovrebbe vagare per le campagne del Sud Pontino, bestemmiando quei due idioti che gli hanno fornito le indicazioni sbagliate per la stazione. Con un po' di fortuna, e se non intervengono gli elicotteri della Polizia o i san bernardo della protezione civile, potremmo essercelo tolto definitivamente dai coglioni. In questo caso, sapete a chi rendere merito.

P.S. In omaggio alla mia visione democratica della vita sociale, ho deciso di bandire la seconda edizione di "Tu proponi, l'ermeneuta risponde!". Per farla breve, in questo e nei prossimi post, tramite l'area dei commenti, gli ignari avventori del blog potranno proporre argomenti di discussione che, se graditi, saranno sviscerati in seguito dalla mia Potente Mente Superiore. Come sempre, non si vince un tubo, ma si partecipa all'entropia del cosmo! Partecipate, figlioli! Proponete qualsiasi cosa vi passi per la testa, soprattutto se sconcia o demente! Evitatemi di monopolizzare il mio blog!

P.P.S. Il libro che vi ho proposto due post fa, M@ilistole, lo tovate anche su Internet Book Shop, cercando per nome o direttamente al seguete indirizzo: http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=JYNRS1PQ7PTIN. Poi non dite che non vi voglio bene.

postato da puskin75 | 16:05 | commenti (10)


giovedì, maggio 20, 2004
 

Pericolo: Strada Sdrucciolevole.

Poi, magari, è anche normale che sia così. Voglio dire, dopo una notte passata totalmente in bianco riempiendo il tempo ascoltando i rumori delle macchine e leggendo un libro, senza prestare vera attenzione nè agli uni nè all'altro, forse è anche comprensibile che ci si alzi dal letto con un sapore strano nella bocca e, soprattutto, nel cervello. Un senso di indeterminatezza. O, più probabilmente, di incompiutezza. Sono quei giorni un po' così, dove le sinapsi vanno al trotto per cazzi loro, e tu sai che finiranno in un pertugio scuro e senza vere vie d'uscita, ma quando provi ad opporti vieni miseramente travolto. Perchè non sono mai riuscito a porre freno ai miei pensieri. Non ho mai provato la sensazione di dominarli. Casomai, il contrario. In giorni come questi mi piacerebbe essere solo personaggio, consegnarmi ad una volontà esterna e recitare esclusivamente su copione. Preferibilmente, scritto in maniera minuziosa. Ma anche un semplice canovaccio mi starebbe bene. Volontà esterna di un autore illuminato, che abbia la "Vision", come dicono i consulenti, che sappia in anticipo descrivere la mia esistenza nel lungo periodo, o che almeno ne abbia una seppur vaga idea. L'importante è sgravarsi dalla responsabilità di dover scegliere, di prendere in ogni momento delle decisioni, senza mai sapere davvero se sono state giuste. Brutta cosa l'eredità del dubbio. In altri giorni, magari, avrei biasimato gli orfani del dubbio,oggi li invidio. Poi, magari, è anche normale che sia così. Voglio dire, dopo una notte passata totalmente in bianco...

Per il testo, per la musica: Comfortably Numb, dei Pink Floyd.

Hello,
Is there anybody in there
Just nod if you can hear me

Is there anyone at home
Come on now
I hear you're feeling down
I can ease your pain
And get you on your feet again
Relax
I'll need some information first
Just the basic facts
Can you show me where it hurts

There is no pain, you are receding
A distant ship smoke on the horizon
You are coming through in waves
Your lips move but I can't hear what you're saying
When I was a child I had a fever
My hands felt just like two balloons
Now I've got that feeling once again
I can't explain, you would not understand
This is not how I am
I have become comfortably numb
























postato da puskin75 | 18:56 | commenti (3)


mercoledì, maggio 19, 2004
 

Tre Verticale: "Piccola marca da bollo". Facile, "Marchetta!!"

Come voi ben saprete, la mia attività principale è quella di indicare alle genti la retta via, evitando di confonderla con la via del retto, che è altra attività, perlopiù profusa a piene mani nel traffico impazzito della Capitale. Nei ritagli di tempo, però, fornisco soluzioni di più basso profilo, ma non per questo meno utili alla collettività. Oggi, ad esempio, vi proporrò una interessante soluzione all'atavico problema della scelta del regalo in occasione di eventi fausti come compleanni, onomastici, feste di laurea, addii al celibato ed al nubilato, natali, pasque, anniversari di distruzione delle armate verdi o di conquiste di 24 territori, celebrazioni per la sottomissione del globo e cosucce del genere. So bene, infatti, che normalmente la scelta del regalo è sempre effettuata all'ultimo momento, e si risolve nell'omaggiare la prima monnezza a portata di mano e di portafoglio, accompagnandola con la frase di prammatica "L'importante è il pensiero", come se al percipiente interessasse davvero una sega del vostro pensiero carino. Orbene, una valida alternativa potrebbe essere un simpatico libello scritto da un sedicente nobile siciliano, tale Lorenzo Costa, dall'evocativo titolo M@ilistole (ed. Fiori di Campo), dove sono racchiusi gli scambi di mail tra l'autore ed un pugno di suoi colleghi/e, di cui mi pregio di aver fatto parte. Ponderate i risvolti positivi: non vi stresserete nella ricerca di un regalo, regalerete cultura, sosterrete un esborso più che accessibile (11 euretti) e farete un'opera di bene, perchè l'autore ha deciso di devolvere i suoi compensi al CESVI - Solidarietà italiana per ilmondo-. Fateci un pensiero, magari fatevi un giro sul sito dell'editore, avendo cura di andare sul Catalogo Generale e successivamente sulla Collana "I Papaveri" dove potrete trovare la copertina del libro, una breve nota bibliografica dell'autore e, soprattutto, un piccolo estratto dello scambio di mail contenute nel libro. Altrimenti, potete contattare direttamente l'autore al suo indirizzo di posta elettronica, lorenzocosta@libero.it .
Approfittatene, acquistatelo per voi stessi, acquistatelo per gli altri, acquistatelo per la beneficenza, acquistatelo per la gloria dell'autore, acquistatelo per far girare l'economia e sentirvi dire "Grazie!" dagli sconosciuti, acquistatelo per evitare i patimenti della gotta o per aiutare le fòche monache spogliate dell'abito monacale.
Dopo vi sentirete meglio, ve l'assicuro, come mi disse il primario del centro d'igiene mentale prima di sottopormi all'elettroshock.





postato da puskin75 | 00:47 | commenti (10)


giovedì, maggio 13, 2004
 

I miei link Parte III ed Ultima - Memento e Bradipo -

Uno dei motivi per cui continuo a detestare la mia ex azienda è rintracciabile nel fatto di avermi fatto lavorare con loschi figuri e ameni soggetti. In queste pregevoli categorie, rientrano sicuramente Memento ed il Bradipo. Abbiamo collaborato (si fa per dire) per qualche mesetto su uno dei progetti più inconcludenti e privi di senso che mente umana abbia concepito, riuscendo in una botta sola a sforare mostruosamente il budget finanziario, cannare ogni tipo di scadenza e presentare alla fine un prodotto privo di qualsiasi dignità professionale. Va da se che tutto ciò non poteva essere addebitato solo alle nostre persone, ma senza dubbio vi è stato un vibrante sforzo teso all'insuccesso di tutto il gruppo di lavoro. Per quanto riguarda il bradipo e memento, il valore aggiunto da loro fornito al progetto nei tre mesi di permanenza, a parer mio, non si è discostato molto dal reddito annuo pro capite di un comune cittadino della Repubblica Democratica del Congo (97$ annui, fonte National Geographic). In compenso sono riusciti a scaricarsi, tramite la LAN aziandale del cliente, così tanto ciarpame telematico da arrivare a possedere l'archivio cinematografico più completo della storia delle democrazie occidentali.Per farvi meglio comprendere quali fossero le spiacevoli, ricorrenti, tematiche lavorative di quel periodo, vi porterò due pèrle, addebitabili ai lòschi figùri di cui sopra.
Io: "Ok, ragazzi sono le 10,40, cominciamo a lavorare, sù..".  
Il bradipo: "Va bene, appena finisco di scaricare questo file ci mettiamo al lavoro".
Io: "..e quanto manca?"
Lui: "Mah, qui dice 2 ore e 40 minuti...".   
Mi rivolgo allora a Memento, che ha uno sguardo assolutamente assente, provando a spronare almeno lui alla produzione.
Parlo per 10 minuti, ma lui continua a fissare il nulla. Poi improvvisamente apre bocca, solo per dire:
"Ucciderei per un Bounty.." mentre una gocciolina di saliva gli scende dall'angolo sinistro del labbro.

Il Bradipo, chiamato così perchè l'unico in grado di percorrere trenta metri del corridio aziendale in 18' e 26'', ha un suo blog, ora. Se leggete i suoi post in fretta, probabilmente non capirete una beneamata ceppa, complici l'assenza della punteggiatura e lo slang metropolitano che li caratterizzano. Se siete intellettuali, potreste pensare che scrive come James Joyce ne "L'Ulisse". Se siete realisti, potreste pensare che semplicemente scrive da ubriaco. Se poi lo conoscete, sapete invece che scrive così perchè ragiona davvero così. In ogni caso, è riuscito a creare un blog atipico, schizòide e ritmato, come una canzone hip hop, che vivrà finchè due signori vestiti di bianco lo andranno a prelevare a casa, imponendogli un lungo soggiorno forzato fatto di pasticchine colorate e unicorni argentati cavalcati da puffi, che galoppano leggiadri nella sua cella imbottita.

Memento, chiamato così per la sua tendenza a dimenticare qualsiasi cosa, dal cellulare sulla scivania al pc portatile nel parcheggio (una volta superandosi, è riuscito a dimanticare se stesso sul posto di lavoro, cercandosi tutta la notte e ritrovandosi solo al mattino dopo, esclamando "Ecco dov'ero finito..."), ha aperto anch'egli un blog. Raffinato, simpatico, poetico e profondo, pieno di musiche e belle immagini. Insomma, un altro blog che impone una visita almeno una volta nella vita, come alla Mècca.
Altrimenti, la cifra considerevole che memento paga a chi gli scrive i testi e impagina le foto mentre lui si ingozza di carbonara, non sarebbe giustificata.

P.S. In tutto questo sfascio esistenziale almeno una cosa buona c'è: il culto del ratto, con Memento e grazie alla mia predicazione, ha guadagnato un altro adepto. 









postato da puskin75 | 22:35 | commenti (9)


martedì, maggio 11, 2004
 

L'ultimo dei Padùli

Beh, sì, in fondo non è così complicato da capire. Immaginatevi di fare domanda per il concorso in Banca d'Italia. Immaginate anche di essere convocati ai test preselettivi, dove insieme ad altre settemila persone venite dotati di un foglio con un centinaio di domande, che quando non sono mostruosamente tecniche, sono semplicemente deliranti, tanto da farvi rimpiangere di non aver portato con voi una scimmietta bendata che mette le x al posto vostro. Immaginate, di scoprire di avere avuto abbastanza bucio di culo da aver passato i suddetti test. Immaginate, infine, di fare questa simpatica scoperta ad una settimana dalla prova scritta, che prevede diritto civile, amministrativo, commerciale e legislazione bancaria e finanziaria europea e comunitaria. Olè!
Il mio programma era semplice: Focalizzarsi sul 50% delle materie, individuare, per ognuna di esse, il 40% degli argomenti del programma e approfondire tali argomenti individuati per un 30%. Il resto, ce l'avrebbe messo la Provvidenza.
Stamattina, la prova scritta.


Ore 9,30. Come sempre mi capita nei concorsi, mi sento un intruso. La gente si saluta, manco fosse a Miss Matricoletta Istituto Alberghiero Valcùlo sul Lago ed io mi domando come cazzo fanno a conoscersi, se provano sempre tutti i concorsi insieme e come diavolo hanno fatto a fottere le probabilità, per cui se passano 200 persone su 7000, è alquanto difficile che tra questi ci siano gruppi di amici. E poi, perchè io non conosco mai nessuno?
Ore 10,15. Ci fanno entrare.La Banca d'Italia trasuda opulenza. E' ancora uno di quei pochi Posti Pubblici con le iniziali maiuscole: parco macchine di gran classe e pressocchè sterminato, locali puliti, commessi dappertutto. La mia vena cialtrona era in soggezione, lo ammetto.
Ore 11,10. Un pezzo di merda si offre volontario per estrarre la busta delle tracce, non prima di aver ammonito la sala del fatto che nella vita, lui, è sempre stato sfigatissimo.
Ore 11,15. Il presidente da lettura delle tracce. Diritto Civile: I diritti reali di garanzia...(Cazzo, li so, li so, anzi, la domanda è anche fin troppo semplice...)..In particolar modo, il candidato si soffermi sul Pegno Rotatorio! (..E che è il pegno rotatorio? E chi cazzo l'ha mai sentito? Possibile che esista? Qua l'unica cosa rotatoria so' le mie palle!). Diritto Commerciale: La nozione di azienda ed il trasferimento della stessa. Focalizzare sul patto di non concorrenza dell'alienante... (Beh, commerciale non era tra il 50%delle materie che avevo selezionato, ma la traccia è accessibile..)..Il candidato, in particolar modo, esprima una sua valutazione sull'applicazione analogica dell'art. 2557 nel caso di vendita di pacchetto di maggioranza dell'azienda.(??? Il Candidato? Io? Mavvaffanculo, se sapevo dare pareri legali secondo voi stavo qui a fa' lo stronzo o mi ero aperto uno studio privato??). Vi risparmio le tracce di Legislazione Bancaria e di Diritto Amministrativo, della quale non ho manco capito quello che chiedeva.
Ore 11,25. Il presidente finisce la lettura delle tracce. Il ragazzo seduto di fianco a me lancia uno sguardo truce al collega rognato che aveva scelto la busta e lo invita a sincerarsi che fuori ci sia una ambulanza, per il suo bene.
Ore 11,27. Inizia la prova. Decido, con fare combattivo, di scrivere comunque qualcosa, qualsiasi cosa, anche se dovessi stilare la Treccani delle Stronzate.
Ore 13,27. La Banca d'Italia prova il colpo gobbo. Gentili inservienti distribuiscono buste con una leggera colazione: tramezzino prosciutto mozzarella e maionese, panino salame e formaggio, succo di frutta all'arancia, acqua minerale, sperando così di ingenerare perdita di concentrazione nei canditati e successivo abbiocco pomeridiano. Io fiuto l'inganno e non tocco nulla, lasciando la busta ai piedi della postazione, con fare superiore.
Ore 16,00. Ho finito la prova. Effettivamente, ho scritto la Treccani delle stronzate. Alla consegna dell'elaborato, chiedo all'inserviente se tra i commissari addetti alla correzione ci sia qualcuno dotato di forte spirito umoristico. La risposta è affermativa. Le mie speranze non sono del tutto scomparse.
Ore 16,02. Prendo la mia roba e mi dirigo verso l'uscita, agognando esclusivamente il mio letto.
Ore 16,04. Torno indietro al mio banco e, con fare accattonesco, prendo la busta della colazione offerta dalla Banca d'Italia, che tanto è pagata e sennò si butta. Comunque, mi dirigo verso l'uscita sempre con superiore cipiglio.

Ore 16,07. Sono fuori. In tutti i sensi.













postato da puskin75 | 17:41 | commenti (8)


venerdì, maggio 07, 2004
 

Una vera e propria incursione. E non sto parlando dell'incursore anale con cui il nostro Ermeneuta si trastulla nelle lunghe e solitarie notti romane. No no! Gli ho proprio hackerato l'account e questo è il primo passo per tifentare patrone di monto! Sentite l'aneddoto. L'ho ipnotizzato mostrandogli la foto di un gatto pulcioso e spelacchiato in braccio a Sandra Milo (di cui l'ermeneuta vi nasconde accuratamente la propensione ammirativa) e dopo un buon quarto d'ora di domande sono riuscito a carpire il codice del bancomat, la password del blog e la misura di reggiseno della donna (che però sapevo già visto che me l'aveva detta lei). Sono subito corso qui a mettere a frutto il frutto del peccato.

Le più faine fra di voi già si domanderanno perchè non ho prima svuotato il conto corrente del nostro comune amico. Vi ringrazio per la domanda, che mi da occasione di ribadire che non ci piegheremo alle basse insinuazioni di questa sinistra forcaiola e senza lead... ehm scusate , mi sono fatto prendere la mano. E non in senso letterale, come fa l'ermeneuta ogni notte coi viados di viale Cristoforo Colombo.

Una cosa interessante è che il nostro amico non sapendone una beata fava di computer, non riuscirà a deregistrare il mio account dagli amministratori del blog, quindi aspettatevi ogni tanto link a siti porno, contumelie generiche e contratti capestro ad efficacia reale.

Chiudo la mia scorribanda (no, è una cosa diversa dalle scorribande sessual-proletarie che l'ermeneuta fa all'uscita dei cancelli a Mirafiori, adescando ingenui metalmeccanici per i suoi biechi fini di piacere carnale) con la canzone giusta, come i quattro lettori del mio depresso-blog sanno fin troppo bene...

Elio e le storie Tese, "Fossi figo".

 

"Fossi figo guiderei una grande jeep
fino in disco, attesissimo in zona V.I.P.
il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista
non dico proprio il primo della lista
ma neanche l'ultimo degli stronzi.

Forse non sono figo, forse no,
ma sono bello dentro,
Voi stranamente mi vivete come un solitario
ma a me piace stare con la gente.
Io, per piacervi,
mi epilerei per tutto il santo giorno
come le balle di un attore porno."












postato da demonedellautunno | 13:29 | commenti (6)


lunedì, maggio 03, 2004
 

Scusate....

Tempi caòtici e frenetici, questi ultimi. Anche per uno come me, che notoriamente sta dieci anni avanti, è difficile fare fronte a tutti i deliri che si stanno accavallando come nelle orge finali dei pornazzi anni '80. Sono consapevole del fatto che ogni giorno milioni di visitatori aprono con trepidazione questa pagina, auspicando di trovarvi un raggio di gaudio che rischiari le loro grigie esistenze. So anche che altre centinaia di migliaia visitano questo blog con mistica reverenza, sicuri di ricevere, tramite la lettura di questi post, le illuminazioni ultime sulle realtà escatologiche e trascendentali della Vita. Mi scuso, quindi, con tutti voi, per essere stato meno presente in questi ultimi tempi. Il problema è l'assalto del malefico esercito dei Padùli, che a frotte agguerrite sfrecciano aerodinamici verso le mie tèrga, impegnandomi in una dura e sfiancante battaglia. Solo, con l'unico ausilio dei raggi cosmici sparati dal mio Sblindòmetro di Massa®, micidiale arma donatami in una solenne cerimonia dal capitano Kirk durante l'ultima sua serie di Star Trek ("Tiè, che io mi so' rotto i coglioni di 'ste stronzate...", mi disse), faccio fronte al perverso e pervertito esercito alieno, con la certezza che, ancora una volta, spezzerò le reni dei miei nemici. Tornerò vincitore molto presto. Nel frattempo, invocate la protezione degli Dei su di me, affinchè guidino la mia mano in battaglia e, soprattutto,  sorveglino il mio culo. Devo ancora parlarvi del bradipo e di memento e giuro che lo farò, per mille chiavistelli!!

 

"Sblindometro di Massa"® is a register trademark of Sbambucciafàva Inc. All rights reserved.

postato da puskin75 | 21:57 | commenti (6)