Dell'ermeneutica paraplegica....

   Un mondo allucinato...

 

TROVA LA TUA ANIMA GEMELLA!
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Il blog del demone..
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Lui sniffa il viakal...
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Un giovine, Bologna, l'università, l'alcool e le tipe.
Un soggetto inquietante, quando si ricorda di esserlo
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venerdì, febbraio 27, 2004
 

In ricordo di H.P.L.

So che verrà a prendermi. Sento il suo fetore che passa da sotto la porta sprangata. Sono qui, rintanato tra l'armadio ed il muro, chiuso come un ratto. La stanza è buia e l'unico bagliore è quello del monitor del pc, che ho trascinato con me. Ho morso le mie unghie, poi la pelle, fino a sentire il calore del sangue sulle labbra, ed ora le mie dita scivolano sulla tastiera, lasciando impronte scarlatte e vischiose. Sento che mi troverà, sento che può fiutare la mia paura e la porta, quella piccola porta, non sarà di nessun aiuto contro la sua furia. Mi corrono brividi lungo la schiena, risalgono le mie vertebre e si fermano sui capelli della nuca, increspati e fradici di sudore. Le gocce cadono sulla tastiera, andandosi a mescolare con il mio sangue, rendendo sempre più difficile il mio compito. Gli altri, tutti gli altri, non sanno. Inconsapevoli, vivono ignorando l'orrore cosmico che danza cieco ed idiota al ritmo maledetta musica dei flauti della sua orrenda corte.Nessuno tranne me ha visto la sua forma senza forma, l'abominio di tentacoli e bocche fameliche che si aprono su una massa oscura e mutevole. L'ho visto, anche se solo per un attimo, ma è bastato per sprofondarmi in questa angosciosa follia. Ed ho visto anche il suo servitore più temibile, il Caos Strisciante. Anche lui mi ha visto, ed ha agitato l'enorme tentacolo vermiglio che si diparte dal suo collo, al posto del capo. So che verrà a prendermi, so di aver osato troppo e che pagherò il prezzo più alto per ciò che ho fatto. Sento il suo odore marcio nelle narici, ascolto l'umido strisciare davati la porta. Che Dio abbia pietà della mia anima, Lui è qui.

Per tutte le serate passate nel mondo di Howard Phillips Lovecraft

"Non è morto ciò che in eterno può attendere. E con il volgere di strani eoni, anche la morte può morire"

postato da puskin75 | 00:07 | commenti (5)


martedì, febbraio 24, 2004
 

E20 Culturali

Ogni tanto è bene fare un tuffo nella letteratura, per elevare il tono di questo blog meschino. Questo post è dedicato a quel fine letterato del Conte.

Dal "Preludio", di E. Praga, poesia bellissima ma solo per metà.  

......

O nemico lettor, canto la Noia,                           
l'eredità del dubbio e dell'ignoto,                        
il tuo re, il tuo pontefice, il tuo boia, il tuo cielo,
e il tuo loto !                                                         

Canto litane di martire e d'empio;                      
canto gli amori dei sette peccati                         
che mi stanno nel cor, come in un tempio,         
inginocchiati.                                                       

......







postato da puskin75 | 13:29 | commenti (5)


mercoledì, febbraio 18, 2004
 

Pensieri di Fumo.

Accendo una sigaretta e guardo le strane evoluzioni del fumo che sale. Una boccata per ogni pensiero. Il primo tiro è per il tatuaggio del demone. Mi piace. E ha fatto venire voglia anche a me di farne un altro. Vorrei nuovamente segnare il mio corpo per sempre, a testimoniare qualcosa che ancora non conosco di preciso. Aspetto che il pensiero svanisca nel grigio. La seconda boccata è per una persona che non sento da un qualche tempo. Non so bene perchè, ma la cosa non mi sembra normale. Espiro il fumo e aspetto che porti con se il pensiero, sempre più sottile, fino a dissolversi nell'aria.La terza volta che accosto le labbra al filtro, lo faccio per le persone che mi sono attorno. Ultimamente le cose sembrano non girare bene a nessuno.Ogni tanto ci penso e partecipo dei loro problemi, dei loro scazzi. Mi piacerebbe essergli d'aiuto, magari anche solo con le parole giuste, ma da un pezzo ho preso ad usare le parole solo per nascondere alla mente le cose profonde e oramai non so se sono in grado di trovare quelle giuste. E a volte, non so neanche se lo voglio.Il pensiero merita un altro tiro, questa volta più profondo. Il quarto tiro è per quello che sto facendo in questo momento, sull'opportunità di inquinare nuovamente un blog come questo con dei pensieri del genere. E' un dubbio leggero, in fondo. Perchè qui, davvero, posso scrivere quello che voglio. Quando il fumo si dissolve nuovamente verso l'alto, porto ancora la sigaretta alla bocca. Questo tiro è per me, per ciò che sono, per ciò che avrei voluto essere, per.... ma è rimasto solo il filtro tra le mie dita. Nulla più da aspirare. Nulla più da consegnare ai volteggi chiari del fumo.

postato da puskin75 | 19:35 | commenti (4)


martedì, febbraio 17, 2004
 

Triangoli isosceli neri e rovesciati

E' davvero un periodo duro, per me. Sapete, io soffro di una seria malattia, soggetta ad improvvise riacutizzazioni seguite a periodi di latenza quasi assoluta. Molti di voi ignorano questo triste aspetto di me in quanto, come tutti i malati, me ne vergogno un po' di esserlo. La scienza, inoltre, non ha ancora trovato una vera cura per questa patologia.Comunque, posso consolarmi pensando al fatto che nella mia stessa condizione si trovano innumerevoli individui, taluni consapevoli di essere ammalati, talaltri superficialmente ignari di essere vittime del morbo della fichite. Sì, la malattia è questa: la fichite. Ah, ovvio, non è certo questo il nome scientifico della patologia. Il nome con cui tale grave attentato alla salute è conosciuto nell'ambiente medico, è un tantino più complesso ed ha origini latine: "Arrapamentus Continuatus et Inopportunibus". Tuttavia, il termine fichite riassume con più immediatezza i termini della questione. Orbene, questa patologia è caratteristica del solo genere maschile e colpisce una gran parte della popolazione almeno una volta nella vita. Anzi, secondo l'autorevole scienziato gallese Giòn Sàckitoll, la malattia colpisce almeno una volta nella vita qualsiasi maschio che abbia raggiunto la maturità sessuale. Ma quali sono i sintomi della fichite? Semplice, la fichite si manifesta tramite un subdolo e peccaminoso pensiero che, dapprima annidato in zone periferiche dell'encefalo, riesce successivamente a diffondersi i tutto il centro nervoso maschile, sottraendo spazio in maniera molesta a qualsiasi altro pensiero e facendo sì che l'attenzione verso il mondo esterno sia catalizzata esclusivamente su pochi, ben individuati particolari che, a titolo di pura esemplificazione, si possono elencare di seguito: gambe femminili, culi femminili, tette femminili, stivali in pelle, minigonne, scorci di perizomi audaci, tacchi sadomaso e via di seguito. La gente comune tende a sottovalutare i negativi effetti sociali di questa malattia, ed è per questo che si sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione in tal senso, fatta di testimonianze di vita vissuta. Questo, ad esempio, è uno stralcio della storia di Sam Fingherinèss, ex manager di una importante impresa multinazionale: "...ero lì, davanti a tutto il top manàgement per presentare i grafici dell'andamento del second quarter della società, quando la mia attenzione è stata attirata dalla scollatura della direttrice marketing. Ho provato a resistere, a concentrarmi, ma ormai nella mia testa vedevo solo volteggianti triangolini scuri che mi chiamavano lascivi e la mia salivazione aumantava a dismisura. Ed è stato a quel punto che la platea, fino ad allora concentrata sui rialzi della capacità operativa aziandale, ha posto la sua attenzione al rialzo dei miei pantaloni. Fino ad allora non sapevo di essere malato. Persi il lavoro e l'assicurazione sanitaria, mia moglie mi abbandonò ed io finii a fare il commesso da MacDonald. Ora lavoro lì da due anni, e non ho neanche mai vinto il premio per l'impiegato del mese....". Secondo lo studioso americano Liùk Iormaderisgudbatiorsisterisbetter, che ha svolto un ponderoso ed accurato studio su questa malattia, la fichite è causa del 30% delle tendiniti maschili manifestate in età adulta, del 25% delle aggressioni a carattere sessuale e del 41% dei licenziamenti dal luogo di lavoro dovuti a pacche sul culo. Inoltre, tale patologia alimenta il mercato delle pubblicazioni pornografiche e del noleggio di supporti magnetici o digitali a carattere immorale del 29%. Potrete capire quindi il mio stato di disagio. L'altro giorno, ad esempio, stavo partecipando ad un tour organizzato dal Cral aziendale sulle testimonianze dell'arte bizantina nelle chiese di Roma, quando è sopraggiunta una comitiva di giovani fanciulle scandinave. Mentre la guida descriveva i particolari finemente cesellati del rosone della facciata anteriore della chiesa di Santa Floza, io sbavavo copiosamente sull'asfalto soffocando lunghi ululati. Ho creato a terra una pozza di saliva navigabile con canoa doppia. Mi hanno portato al San Camillo per farmi delle flebo reidratanti. Ho consultato anche uno specialista, il quale mi ha detto che ho solo due possibilità: o aspettare che la fase acuta si attenui, magari senza uscire di casa e ammanettandomi alla testiera del letto o procedere a violenta castrazione tramite sfracellamento dei testicoli con due mattoni sfrangiati, sopprimendo in tal modo per sempre i nefasti istinti. Ci ho riflettuto su. Vi sto scrivendo con la mano sinistra. La destra, contrariamente a quanto possiate pensare voi, anime maliziose, è ammanettata alla testiera del letto...

postato da puskin75 | 00:05 | commenti (5)


lunedì, febbraio 16, 2004
 

Certezze...

Tranquilli, oggi lo aggiorno, 'sto blog.....

postato da puskin75 | 18:13 | commenti (1)


mercoledì, febbraio 11, 2004
 

Dispersioni prismatiche

Dopo cinque anni, si è decisa ad uscire. L'ha fatto in maniera discreta, senza causare fastidio: si è affacciata un poco fuori, ed è bastato il tocco della mano per farla cadere via. Cinque anni fa, in un assolato mattino di Aprile, la lotteria del caso sceglieva la mia autovettura per un improvvisato programma di demolizioni. I protagonisti dell'evento? Eccoli: la mia Suzuki Swift, io, la mia ragazza, un'alfa 145, un guidatore distratto ed una mancata precedenza. Ah, poi chiaramente ci sono i comprimari e le comparse, davvero un sacco di gente: la gazzella dei carabinieri, il maresciallo e l'appuntato, l'ambulanza, i dottori e gli infermieri, i curiosi, gli altri automobilisti imbufaliti bloccati dall'evento. Insomma, fu sicuramente una mattina memorabile, emozionante, mozzafiato. Peccato non fossi abbastanza lucido per apprezzarla pienamente. Sapete, fu una di quelle cose dove c'è colui che ha causato il tutto (tipicamente incolume) che chiama il 112 e dice di aver ammazzato due persone, l'appuntato che di primo acchitto pensa che l'ambulanza possa anche prendersela comoda, perchè tanto c'è solo da constatare e il maresciallo che verifica il polso e fa segno agli infermieri appena arrivati di sbrigarsi. Insomma, più o meno quello che si vede nei telefilm partoriti da autori in crisi di ispirazione. Il primo ricordo che affiora dal buio dei cluster danneggiati della memoria è una visione della mia macchina fracassata, di lampeggianti e di volti sconosciuti che mi parlano di cose che non intendo. Ma è un po' come quei sogni che si fanno di primo mattino, impossibili da afferrare per intero e distanti, come se realmente non ti appartenessero, come se non riguardassero davvero te. Poi, e questo lo ricordo bene, c'è stato l'ospedale, il dolore, l'angoscia per chi era con me, il dolore, i punti di sutura, le radiografie e le TAC, ancora il dolore, il gesso ed il faticoso processo di rielaborazione. In fondo non è andata male: mano e spalla fratturate, trauma cranico, una quindicina di punti sparsi in volto. Soprattutto, cosa davvero più importante, non è andata male neanche a chi era con me, che ha corso il rischio della tetraplegia. Da allora, per cinque anni, un frammento di parabrezza è rimasto nella mia fronte. E' rimasto lì, a ricordarmi che basta davvero poco per passare a vivere solo nella memoria degli altri e che forse nella vita non è il caso di correre sempre e comunque, ma è anche importante fermarsi per guardare il paesaggio intorno e chiedersi per quale mèta si sta correndo. Ora questo frammento è uscito fuori, credo per la consapevolezza che il suo insegnamento non richieda più un tangibile segno per permanere nella memoria. Un domani la signora in nero verrà nuovamente a farmi visita, lo so. Busserà alla mia porta, e chiederà di me. Io risponderò che ha sbagliato porta e che deve rivolgersi al terzo piano. Lei salirà su e ghermirà il signor Forgioni, che come vi ho già detto a me sta sul cazzo.

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martedì, febbraio 10, 2004
 

Banalità invernali.

Non mi sento esattamente in forma. Mal di gola. Forse, un po' di influenza. Colpa mia: due giorni fa, passeggiando per Roma, esaltavo la mia fortuna, per non aver preso nessun malanno quest'inverno. Poi, mentre passavo sotto una scala, mi è piombato addosso un gatto nero legato ad uno specchio infranto, mentre dalla finestra del secondo piano si sentiva Elton John che cantava "Candle in the wind". In quel preciso istante, ebbi la percezione velata che la mia fortuna sarebbe potuta svanire presto. Mal di gola. Forse, un po' di influenza.Chissà che non peggiori...

P.S. Sto leggendo un libro. Tra i tanti consigli ricevuti, ho scelto "lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte", perchè, per affinità elettiva, ho un debole verso i titoli dementi. Poi, se vi interessa, vi fornisco un parere sul libro in questione. A coloro i quali non dovesse interessare tale informazione, rivolgo un affettuoso pensiero: " 'Nculateve ".

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sabato, febbraio 07, 2004
 

Ineludibili Conseguenze.

"No flash, please! No Flash!"....Ho perso la pace. La mia vita è improvvisamente cambiata e la mia pràivasi è svanita. Sono due giorni che la mia stanza è piena di gente molesta che chiacchiera, osserva, scatta foto. Maledizione. Tutto è cominciato con la pulizia della mia stanza. Con l'aiuto del fuoco purificatore ero riuscito a far riacquistare un aspetto umano alla mia dimora. Ero anche riuscito ad avere la meglio sull'ignota creatura tentacolare che aveva prosperato nell'angolo buio tra l'armadio ed il comodino. Certo, era stata dura, una vera lotta epica. L'avevo stanata dal suo rifugio ed affrontata a colpi di mazza da baseball, ma ne avevo sottovalutato la potenza. Proprio mentre mi stava soffocando con i suoi tentacoli, ero riuscito ad afferrare il telefonino ed a comporre il numero di Padre Amorth, il quale, solerte come sempre, aveva provveduto ad officiare un esorcismo via cellulare. L'immondo essere aveva accusato il colpo precipitandosi via attraverso la finestra, verso l'abitazione della vedova Della Fava. Ora sembra che la vedova l'abbia adottato, per riempire il vuoto lasciato dalla sua coppia di bassotti, Rudy e Trudy, della cui infelice fine dovrei avervi già parlato in passato. Insomma, sembrava tutto finito per il meglio, finchè non ho aperto l'armadio dei vestiti. Lì, tra il completo gessato e la giacca di pelle nera, ho trovato uno petrodattilo morto, ancora appeso a testa in giù. Ho mentalmente fatto due conti sul tempo trascorso dall'ultima pulizia della stanza, trovandolo compatibile con l'esistenza del rettile volante e mi sono recato in cucina per prendere un sacco nero dell'immondizia, per liberarmi di quella scomoda, ultima testimonianza del periodo Cretaceo. Purtroppo, i malvagi coniugi Forgioni del terzo piano, venuti a sapere chissà come del ritrovamento, avevano provveduto ad informare la sovrintendenza ai beni culturali. Nel giro di 24 ore si è presentato il sovrintendente, accompagnato dal ministro, il quale ha dichiarato la mia stanza museo nazionale. Hanno approntato un percorso per i visitatori che, passando dall'ingresso, porta direttamente all'armadio contenente il fossile, per poi girare intorno al mio letto e riportare fuori gli avventori. A me, hanno fatto custode del museo. Ieri c'è stata l'inaugurazione. Torme di stronzi pseudo-acculturati che girano per la mia stanza, mentre io sto in boxer sdraiato sul letto a leggere, con tanto di cappellino di custode in testa.C'è stato anche qualcuno che, entrato nella stanza, ha rivolto lo sguardo a me ed ha esclamato "Ammazza quant'è brutto sto pterocoso...". Ci ho messo venti minuti a convincerlo che io ero il custode e che il fossile era nell'armadio davanti.Ed è comunque rimasto dell'idea che io fossi più brutto. I peggiori, però, rimangono i giapponesi, con la loro fissa di fotografare tutto, nonostante i cartelli di divieto.Mi faranno impazzire, questi musi gialli....Scusate,ma ora devo proprio andare: arriva un'altra comitiva da Tokio..."No flash, please, no flash! No flash! ....Ecchecazzo, ho detto no flash!!"...

postato da puskin75 | 16:24 | commenti (5)


giovedì, febbraio 05, 2004
 

Calamità Innaturali.

Prima o poi certe cose accadono. Sono tornato a casa ed ho trovato una diffida della A.S.L., nella quale mi si intima di pulire la mia camera. Pare che i vicini, disgustati dall'odore di cose morte che proviene dalla mia finestra, abbiano fatto debita segnalazione alle autorità sanitarie. Hanno anche scritto che il loro cane ha perso il fiuto, a causa dei miasmi che provengono dalla mia stanza, e per questo si riservano di citarmi in giudizio per danni. Effettivamente, la cosa mi è un po' sfuggita di mano. Ammetto che sono tre settimane che dormo su un mucchio indistinto di panni, perchè il letto non lo riesco più a trovare. Vi confido, inoltre, che oramai non ricordo neanche più se per terra ci siano mattonelle o parquet, dato che cammino su di un appiccicoso strato simile al catrame, che mantiene imprigionate in una vischiosa stretta le cose più disparate: pacchetti vuoti di marlboro, confezioni di merendine, bottiglie di birra, libri abbandonati, fumetti, cd di giochi e finanche un dvd (dovrebbe essere quello di "Olocausto Negro", se la memoria non mi inganna...). Ci sono anche le ragnatele. Sono così grosse che mercoledì scorso ne ho arrotolata una e l'ho utilizzata come amaca, per il pisolino pomeridiano. Insomma, avrete capito che la mia stanza è più o meno nelle condizioni di una ordinaria roulotte di un campo nomadi. Per chiarire che non sono uno sporco zingaro, due settimane fa ho appeso alla parete una fotografia del Duce a cavallo. Solo che ora, nella foto, il Duce non c'è più ed il cavallo è sdraiato a terra, stecchito. So che vi state chiedendo come sia possibile che un soggetto come me possa ridursi in questo stato. Posso solo rispondervi che non è colpa mia: sono rimasto traumatizzato da piccolo. Ricordo tutto, come fosse ieri. Ero davanti alla TV, guardavo Daitarn III, e meditavo sul fatto che Benjo era sì simpatico, ma probabilmente anche finocchio, perchè non si trombava mai le due figone sue assistenti (sapete, ero un bimbo precoce...). All'improvviso, pubblicità: una signora si avvicina ad un cesso e ci spruzza dentro abbondanti getti di WC Net. Nella tazza è il panico!I batteri fuggono, le loro case vengono distrutte, intere famiglie periscono, legami infranti, affetti recisi. Massaie, impiegati, manager, muratori, segretarie, tutti con i loro sogni, le loro aspirazioni, le loro piccole manie, le loro virtù e le loro debolezze. Tutti morti. Milioni e milioni di batteri morti. Fu in quel frangente che nel mio animo sensibile si materializzò un pensiero: "Io non sarò mai responsabile di un simile, abominevole, indiscriminato massacro". Ho mantenuto fede quanto più possibile a questo antico giuramento, facendone un tratto distintivo della mia moralità. Ora, però, davanti alla possibilità di finire al gabbio per epidemia colposa, sarò costretto ad infrangerlo. Mi dispiace. Che Dio abbià pietà di me, per ciò che sto per fare. Vado a prendere la tanica di benzina che avevo conservato per il campo Rom.....

postato da puskin75 | 15:48 | commenti (5)


mercoledì, febbraio 04, 2004
 

Rimembranze.

Che strana la memoria. Oggi mi è tornato in mente S., la persona più egoista che ho mai conosciuto.Pensate che, per mollare una tipa che frequentava da appena due mesi, gli disse: "Se io fossi al posto tuo, uno come me lo lascerei senza rimpianti. Ma prima gli farei un pompino." Ah, potere della poesia....

Un saluto allo zio lack, che si lamenta del fatto che nessuno prende in considerazione i suoi deliranti commenti. Non preoccuparti, zio: è fatto risaputo che genii siano spesso incompresi. Tu, però, sei solo incompreso.

postato da puskin75 | 16:13 | commenti (3)


martedì, febbraio 03, 2004
 

Flagellazione.

Ti a-mooo e chiedo per-do-nooo, ricordi chi so-nooo, ti amo ti amo ti amo ti amo ...Cosa? Aggiornare il blog? Non se ne parla nemmeno: ho ancora "Gloria", "Notte Rosa" e "Donna amante mia" da ascoltare...devo punirmi....per il blog c'è tempo...Fatti un po' prendere in giroooo, prima di fare l'amoreee....

Questa è "You'll follow me down" degli Skunk Anansie. Se amate qualcuno e non l'avete ancora fatto, dedicategliela...

Survived, tonight, I may be going down

'Cos everything goes round too, tight

Tonight, and as, you watch me crawl

You stand for more.......

postato da puskin75 | 18:39 | commenti


lunedì, febbraio 02, 2004
 

Per obbligo...

Uff...Vitaccia. Non si può bandire un concorso che subito ti trascinano in un argomento spinoso tipo "L'infedeltà è solo una questione di sesso?".Eminenti pensatori di tutte le epoche hanno provato a dare risposta a questa domanda, ma hanno tutti miseramente fallito.E chi sono io per riuscire dove altre menti brillanti hanno fallito? Comunque, dato che ogni promessa è un debito, proporrò il mio punto di vista. L'infedeltà non esiste, se non nella percezione del singolo. Il tradimento fisico può benissimo non essere considerato una infedeltà dalla stessa persona che considera infedele un tradimento mentale profondo.Il tradimento reale, per me, è un intenso desiderio di possesso, indipendentemente dall'aspetto materiale. In questo caso, qualcosa si rompe nel rapporto con l'altro, ed allora esiste tradimento. In tutti gli altri casi no. Lo so che questa è una risposta degna del mitico Boskov ("Gol è quando arbitro fischia gol"), ma non credo di poterne fornire di altre. Se poi per qualcuno il semplice pensiero configura il tradimento, allora, tranne 5 o 6 giusti sulla terra, siamo tutti fottuti e condannati ad essere trasportati dal vento nel girone degli adulteri, mentre uno stronzo in abito rosso e corona di alloro ci rincorre per intervistarci, soffermandosi sul libro che stavamo leggendo prima di accoppiarci e pretendendo risposte auliche del tipo "Galeotto fu quel libro e chi lo scrisse", invece di "Mavattene affanculo, Gabibbo dimmerda!". Per inciso, io sono uno dei fautori della teoria che tra un uomo ed una donna debba necessariamente esserci una minima tensione erotica, anche in assolutissima mancanza di interesse da entrambe le parti, addirittura, anche in conflitto con i personali gusti estetici. Il riconoscerlo non rende più propensi al tradimento. Il disconoscerlo, tradisce se stessi. Piccolo esempio per chiarire: una innocua battuta a doppio senso fatta ad una ragazza alla quale preferiresti il bocchettone dell'aspirapolvere, tradisce comunque una sottile vis erotica, per il semplice fatto che è di sesso diverso. In ogni donna, insomma, al di là dell'aspetto e del carattere, vi è l'immagine di ciò verso cui si è tesi in via ideale: l'altro sesso. Ovviamente, per non escludere nessuno e dimostrare che sono politically correct, ciò vale anche per i gay, fatte le necessarie variazioni. Tanto vi dovevo, in ossequio alla promessa postata. Ora, per essere in sintonia con il frizzante argomento trattato, metto su il greatest hits di Umberto Tozzi e me lo ascolto legato alla sedia fino all'ulitmo secondo, in modo tale da lasciare un segno indelebile nella mia mente come ammonimento a non far proporre argomenti ai gentili lettori......Anzi, ora attivo anche la funzione "loop", tanto per gradire.....

postato da puskin75 | 19:40 | commenti (5)